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Ecco Come Evitare la “Trappola dell’Esperto”

Ecco Come Evitare la “Trappola dell’Esperto”

Chi ci chiede un aiuto per attuare un cambiamento ci investe molto spesso del ruolo di persona esperta, autorevole. Di che cosa siamo esperti? Chi ci chiede un aiuto si aspetta un consiglio… o no? Conoscete la “trappola dell’esperto”?

 Trappola dell'esperto

 

Quando parliamo con le persone molto spesso l’argomento sotteso dalla conversazione è il cambiamento.

A volte si tratta di un’abitudine, di uno stile di vita, altre volte si tratta di una scelta che faticano a fare.

Cosa si aspettano le persone quando ci chiedono un aiuto a cambiare?

Terry Pratchett, uno scrittore statunitense ha detto:

 

Quando le persone ti chiedono un consiglio in realtà non è perché lo vogliono, desiderano solo che tu stia lì mentre parlano con se stesse

 

la differenza la fa il modo in cui tu stai lì, l’atteggiamento che assumi.

Se da un lato l’operatore (medico, psicologo, assistente sociale, educatore, infermiere, insegnante ecc.) è l’esperto della materia di cui si parla, dall’altro c’è l’esperto di se stesso.

Chi altro può conoscere se stesso meglio della persona che si trova di fronte a una scelta di cambiamento?

Il rispetto reciproco delle proprie competenze permette che si crei quel clima collaborativo che è favorevole al cambiamento.

Dare consigli non richiesti fa cadere l’operatore nella “trappola dell’esperto” innescando nella persona quella reattanza psicologica che ostacola la relazione e allontana la prospettiva del cambiamento.

Aiutare le persone a parlare con se stesse è un’arte che si impara con la pratica… poi ci si accorge che le persone, parlando con se stesse, trovano le loro soluzioni, di gran lunga migliori di quelle che avevamo pensato noi anche solo per il fatto che le hanno trovate loro!

Annachiara Scamperle
acscamperle@gmail.com

Psicologa e psicoterapeuta ad orientamento integrato, lavora come libera professionista in studio privato con adulti ed adolescenti. Dal 2014 collabora con la casa editrice Erickson come formatrice e curatrice di testi scientifici sul Colloquio Motivazionale con gli adolescenti. La sua sfida è quella di formare una nuova generazione di operatori delle relazioni d'aiuto consapevoli di rivestire un ruolo ad alto impatto sociale, aggiornati e competenti in tema di relazioni interpersonali per formare una società più sostenibile e sana.