Dirigere, Seguire o Guidare? 3 Stili di Conduzione del colloquio

Dirigere, Seguire o Guidare? 3 Stili di Conduzione del colloquio

Il Colloquio Motivazionale propone uno stile di conduzione del colloquio definito ” di guida “, scoprite in questo articolo cosa significa e cosa comporta.

colloquio motivazionale aicm

Lo stile di conduzione definito “di guida” proposto dal Colloquio Motivazionale   si colloca, in equilibrio, al centro di un continuum ai cui estremi si trova lo stile del dirigere e lo stile del lasciar fare e che ricorda molto i passi di danza che vedono coinvolti due danzatori che collaborano insieme per un fine comune.

In un recente corso di formazione al Colloquio Motivazionale, un insegnante di liceo mi chiedeva: “Giorni fa parlavo con uno studente che fatica molto a studiare, non fa i compiti a casa e in classe è sempre distratto. Il mio obiettivo, naturalmente, era cercare di convincerlo a cambiare questo suo comportamento iniziando a studiare.

Dopo un po’ mi sono trovato a dirgli cosa fare per cambiare e ho avuto la spiacevole sensazione di parlare al vento. Alla fine della conversazione mi sentivo frustrato e mi sono chiesto cosa avrei potuto fare di diverso.”

Se l’insegnante immagina di dover scegliere tra due stili di conduzione del colloquio: dirigere o lasciar fare è molto probabile che scelga il primo che sottende la frase: “Tu devi cambiare, io so cosa devi fare e ora te lo dirò”. Quindi cercherà di persuadere lo studente fornendo informazioni sulle conseguenze del suo comportamento, lo giudicherà per la sua mancanza di responsabilità, farà leva sui sensi di colpa tirando in ballo la delusione per i suoi genitori concludendo con un decalogo di tutto ciò che il ragazzo dovrà fare per cambiare il suo comportamento.

Tutto questo normalmente non servirà per far cambiare lo studente e a lungo andare, esporrà l’insegnante alla sindrome di burn out sempre più frequente tra gli insegnanti di scuola e tra gli operatori delle professioni d’aiuto in generale.

Nei rari casi in cui l’insegnante deciderà per la seconda strategia del lasciar fare, che sottende la frase: “tu sei l’artefice del tuo destino, quello che farai lo devi decidere tu, se pensi che sia giusto comportarti così continua per la tua strada”, l’insegnante ascolterà il ragazzo, gli darà qualche informazione e si guarderà bene dal fornire consigli o indicazioni sul da farsi.

Il COLLOQUIO MOTIVAZIONALE indica una possibile terza via che è quella dello stile di guida che sottende la frase: “io sono qui per aiutarti a riflettere sul tuo atteggiamento riguardo lo studio. Sono qui per mettere a tua disposizione le mie conoscenze riguardanti la scuola.

Ci sarò anche se tu non cambierai il tuo comportamento. Sono qui per sostenerti nelle tue scelte nella consapevolezza che solo tu sai ciò che per te funziona e ciò che per te non funziona.

Sono qui per aiutarti a far emergere le tue qualità, i tuoi punti di forza, le tue capacità, le tue risorse personali e sociali e per sostenerti se e quando vorrai metterle in campo”

Lo stile di guida richiede all’insegnante di adottare un atteggiamento di rispetto e di accoglienza che si mette in atto utilizzando delle abilità, delle tecniche ed un particolare modo di stare nella relazione chiamato spirito motivazionale, che possono essere apprese e fatte proprie attraverso l’applicazione con la supervisione di esperti del COLLOQUIO MOTIVAZIONALE.

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Valerio Quercia
Valerio Quercia
valerioquercia@libero.it

E’ Assistente Sociale Specialista, formatore e membro della rete mondiale dei formatori al colloquio motivazionale (MINT - Motivational interviewing Network of Trainer). Della sua attività di formatore dice: "Il colloquio motivazionale mi ha permesso di tradurre nella pratica tutte le idee che mi avevano condotto alla decisione di diventare assistente sociale. E’ stato come un colpo di fulmine. La parte più bella del mio lavoro di formatore è quando vedo quello stesso fulmine colpire i miei corsisti."