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Elenco documenti: Report

 2008

Alimentazione corretta e attività fisica. Report
INTRODUZIONE - E’ risaputo che per mantenere uno stile di vita sano e ridurre il peso in eccesso non è sufficiente la conoscenza delle regole della corretta alimentazione né la prescrizione dello specialista (dieta), ma riveste un ruolo fondamentale la motivazione della persona a modificare abitudini e stile di vita non salutari. Un approccio che esclude un intervento sulla motivazione al cambiamento potrebbe quindi rivelarsi meno adeguato ad ottenere i risultati attesi. L’applicazione di specifiche tecniche di counseling motivazionale può aiutare a superare questo limite. Non esistono in Italia strumenti che aiutino a valutare la motivazione al cambiamento rispetto agli ambiti sopra indicati e che possano essere utilizzati come supporto al lavoro motivazionale con il paziente. OBIETTIVI costruire e validare un set di strumenti per misurare la motivazione al cambiamento rispetto all’alimentazione; costruire e validare un set di strumenti per misurare la motivazione al cambiamento rispetto all’attività fisica. METODI - Viene proposta la descrizione del progetto di validazione dei due set di strumenti sopra descritti. Gli strumenti sono costruiti a partire dalle applicazioni del Colloquio Motivazionale (Miller & Rollnick, 1994) e del Modello degli Stadi del Cambiamento (Prochaska e DiClemente 1982). Medici e dietisti di alcuni SIAN del Veneto, già formati al colloquio motivazionale, sono stati coinvolti per valutare e scegliere le diverse componenti degli strumenti elaborati dagli autori. I prototipi risultati, dopo una valutazione linguistica (giugno 2007) che ha coinvolto un centinaio di pazienti dei Servizi, sono tuttora in fase di validazione statistica. La ricerca sta coinvolgendo pazienti dei servizi nutrizionali, adulti, che non presentano disturbi del comportamento alimentare e patologie psichiatriche gravi. Si stima di raccogliere 400-500 questionari sia per l’Alimentazione che per e l’Attività Fisica entro la fine di dicembre. I risultati potranno essere conosciuti e valutati solo al termine dell’elaborazione statistica prevista per la prima metà del 2008. CONCLUSIONI - Se gli strumenti si dimostreranno validi ed affidabili potranno essere messi a disposizione dei colleghi con licenza d’uso gratuita, come aiuto per il personale dei SIAN sia nella fase di valutazione, di consulenza e di monitoraggio del percorso terapeutico ed educazionale con i loro pazienti. Autori: Valter Spiller, Maurizio Scaglia, Angiola Vanzo e Stefania Meneghini

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 2008

Counseling Motivazionale Breve nella prevenzione del rischio cardiovascolare
L’ASL di Thiene (Vicenza) è capofila per un esperimento di UTAP (Unità Territoriale di Assistenza Primaria) all’interno del quale è in fase operativa avanzata un Progetto di Prevenzione del Rischio Cardiovascolare sull’intera popolazione dell’area (23.000 abitanti, 13 comuni) Il progetto, prevede, in sequenza: lo screening dei soggetti a rischio, individuati in base ai dati clinici in possesso dei 19 medici di medicina generale: gli eleggibili per la valutazione, in base al range di età , sono circa 10.700; l’invio, da parte del medico curante, di una lettera d’invito presso il suo studio per una valutazione della situazione di salute; la proposta d’interventi. La proposta principale, rivolta ai pazienti che il medico giudica in condizioni di rischio, consiste in alcune sedute di counseling motivazionale, condotte dagli infermieri e assistenti sanitarie e finalizzate alla modificazione dello stile di vita per quanto riguarda l’alimentazione, l’attività fisica, il fumo, il controllo di un eventuale diabete, ecc. Si calcola che, nel corso dei tre anni d’attuazione del progetto, almeno 2000 soggetti dovrebbero essere sottoposti alle sedute di counseling. La rosa delle possibili proposte ai soggetti a rischio cardiovascolare è ampliata, inoltre, attraverso l’attivazione, come parte integrante del Progetto, d’occasioni di salute sul territorio: corsi di cucina (in collaborazione con alcuni ristoranti), percorsi vita e gruppi di passeggiate e palestra. Queste proposte sono gestite sempre all’interno delle sedute di counseling. La formazione al Counseling Motivazionale Breve di medici ed infermieri impegnati nel progetto e la cura della congruenza tra aspetti del progetto e modello motivazionale è stata seguita dal dott. Maurizio Scaglia. Parte integrante del progetto è il sostegno, nel tempo, all’adozione del modello del counseling motivazionale, attraverso incontri di supervisione. Tali incontri, condotti sempre dal dott. Maurizio Scaglia, sono finalizzati alla analisi e alla soluzione delle situazioni a complessità motivazionale che gli infermieri e i medici incontreranno al contatto con i pazienti cooptati nel Progetto di prevenzione.

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