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 20.11.2009

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 31.10.2009

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Il colloquio motivazionale

Il colloquio motivazionale è uno stile di counseling, ossia un insieme di strategie, strumenti e principi guida per condurre professionalmente una relazione d´aiuto. Ha la finalità di favorire il superamento delle difficoltà di adattamento che la persona presenta o di affiancarla e sostenerla nella modificazione di un proprio stile di vita problematico e non salutare. Lo stile di vita è problematico quando mette a repentaglio la salute fisica, il raggiungimento delle comuni mete realizzative personali, la piena disponibilità delle energie psicologiche, l´elaborazione dei propri valori e delle immagini guida e il conseguimento delle personali priorità esistenziali. In tutti questi casi per le persone è utile cambiare qualcosa nel proprio stile di vita.

Il colloquio motivazionale viene applicato nell´ambito della promozione della salute, nelle situazioni in cui la persona ha difficoltà a riconoscere le conseguenze negative del proprio comportamento o appare più motivata ad un aiuto esterno, in funzione assistenzialistica, che ad un reale cambiamento personale; è applicato negli interventi con persone che hanno comportamenti di abuso e dipendenza (dipendenza da sostanze, disturbi del comportamento alimentare, codipendenza, gioco d´azzardo, ecc.).

Il colloquio motivazionale si è dimostrato particolarmente indicato per instaurare una relazione terapeutica con persone che hanno un elevato grado di ambivalenza circa il proprio comportamento problematico/patologico, che presentano difficoltà a riconoscere la gravità del problema e che, conseguentemente, sono poco motivati a seguire un intervento specifico o gli espliciti consigli volti a indirizzarli verso stili di vita più sani. Queste condizioni caratterizzano particolarmente le condotte di vita genericamente pericolose, uso di sostanze psicoattive, disturbi del comportamento alimentare, rifiuto di terapie per patologie croniche quali diabete, nefropatie, ecc.

Il colloquio motivazionale può essere utilizzato:

  • in ambito sanitario, sia come tecnica finalizzata alla cura o all´avvicinamento ad essa, sia come intervento specifico per aumentare l´aderenza ai trattamenti in corso con persone caratterizzate da uno stile di vita problematico/patologico;
  • in ambito extra-sanitario, come miglioramento dell´attitudine e delle capacità comunicative verso le persone con cui si entra in contatto. In questo senso può essere rivolta, ed esempio, al personale di front office, che ha un contatto quotidiano e a volte logorante con il pubblico, soprattutto quando situazioni di conflittualità o di incomprensione reciproca dei bisogni e dei punti di vista creano disagi e fallimento dei compiti di istituto. Può essere rivolto, in ambito educativo, agli studenti, per migliorare la motivazione allo studio, e agli insegnanti, per facilitare la comprensione delle problematiche giovanili, favorire le capacità di ascolto e comprensione e facilitare l´orientamento di giovani poco propensi ad applicarsi nelle attività scolastiche.
  • in ambito di prevenzione, con soggetti sani e su argomenti relativi alla salute, nelle situazioni in cui bassa motivazione e scarsa consapevolezza sono un ostacolo all´assunzione di comportamenti adeguati alla propria tutela psico-fisica;
In sintesi il colloquio motivazionale è utilizzabile dagli operatori impegnati nella cura e nell´aiuto professionale, nel quale l´attenzione alla qualità della relazione è strumento di cura per favorire il cambiamento e orientare la persona verso l´assunzione responsabile di una significativa modificazione del proprio comportamento.